11/06/2010 - Fitofarmaci, siglata l’intesa tra i 14 sindaci della DOCG

Con la firma del protocollo di intesa per la regolamentazione intercomunale dell’uso di fitofarmaci in viticoltura, l’area DOCG “Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore” è stata “blindata” per la seconda volta.

Con la firma del protocollo di intesa per la regolamentazione intercomunale dell’uso di fitofarmaci in viticoltura, l’area DOCG “Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore” è stata “blindata” per la seconda volta.

Dopo la “G” della Garantita, i sindaci dei 14 Comuni interessati dalla nuova denominazione hanno messo le basi per la coltivazione ecosostenibile delle viti. Perché il Prosecco DOCG faccia rima, prima e soprattutto di tutto, con salute umana e animale e tutela dell’ambiente. La vera garanzia di qualità, in fondo, è proprio questa.

L’intesa storica - è la prima DOCG italiana ad essersi mossa nella direzione di un regolamento intercomunale - è stata siglata ieri, giovedì 10 giugno, alle ore 18.30 nel municipio di San Pietro di Feletto, dai sindaci (o loro rappresentanti) dei Comuni di Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano (assente giustificato, firma nei prossimi giorni), Susegana, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto e dai rappresentanti di Arpav (ing. Loris Tomiato), Ulss 7 (dr. Sandro Cinquetti), Ulss 8 (dr. Renato Ranieri) e Consorzio provinciale per la Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità - Co.di.TV. (Fiorello Terzariol).

Finalità della normativa di polizia rurale a carattere intercomunale – si legge all’art. 2 – è quella di “garantire il rispetto dell’ecosistema esistente, della salute umana ed animale, di diffondere il buon e corretto uso dei prodotti chimici fitosanitari e nutrizionali e le buone pratiche agricole nella coltivazione della vite in modo da assicurare l’assenza di residui di tali sostanze nelle uve e nel vino, promuovendo altresì tecniche di lotta integrata”.

Contestualmente, si è insediata la Commissione che avrà il compito, nei prossimi mesi, di elaborare le norme comuni per la regolamentazione dell’uso prodotti fitosanitari. In concreto, come stabilito dall’articolo 9 del Protocollo le tematiche che dovranno trovare spazio nel regolamento sono:

a) Criteri per la piantumazione dei vigneti di nuovo impianto
b) Gestione agronomica dei vigneti
c) Distanze dalla piantumazione dei vigneti dai confini
d) Distanze da mantenere dalle abitazioni durante il trattamento dei vigneti
e) Criteri per l’effettuazione dei trattamenti antiparassitari
f) Modalità di utilizzo delle sostanze erbicide e disseccanti
g) Recepimento e divulgazione della normativa di settore prodotta dagli enti superiori, in particolar modo in tema di lotta e produzione integrata
h) Informazione sui prodotti fitosanitari presenti sul mercato, con particolare riferimento ai prodotti ecocompatibili
i) Gestione dei prodotti fitosanitari
j) Gestione dei residui delle potature delle piante

La bozza di regolamento sarà quindi condivisa con istituzioni, enti e associazioni di categoria. Sarà poi recepita da ciascun Consiglio comunale e verrà inserita nei regolamenti di polizia rurale dei rispettivi Comuni.

L’assessore regionale Franco Manzato, trattenuto a Venezia da impegni istituzionali, ha inviato una nota augurando «a tutti i Sindaci e Assessori presenti un buon lavoro».  
 

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