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Natale nel Feletto: mostra di presepi artigianali

Pubblicata il 05/12/2022

Si inaugura domenica 11 dicembre alle 11.30, presso l’antico borgo della Parrocchiale di San Maria di Feletto in via Chiesa, l’evento Natale nel Feletto: mostra di presepi artigianali.
Al tradizionale presepe animato degli Amici del Presepio di Santa Maria di Feletto, apprezzato in tutta la provincia, quest'anno si affiancheranno anche quelli artigianali realizzati da Graziano Bianco e Alessandro De Nardi.
Nel bellissimo contesto della chiesa di Santa Maria di Feletto verranno anche allestite delle casette dove esporranno i loro lavori gli alunni delle scuole primarie e dell’infanzia del territorio.
Non mancheranno, poi, alcuni spazi espositivi di prodotti locali e di artigianato.
inoltre
17 dicembre ore 11.00 - Concerto di Natale degli alunni della Scuola Secondaria L. Bazzo
17 dicembre ore 16.00 - Visita guidata alla Chiesa Parrocchiale di S. Maria di Feletto a cura di Claudia Meneghin
18 dicembre ore 17.00 - Auguri in musica a cura della Pro Loco di San Pietro di Feletto
6 gennaio ore 16.00 - Lettura animata dell’Epifania per bambini a cura di Luigino Sartor
 
Natale nel Feletto sarà aperto dall’11 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023, il sabato, la domenica e i festivi (escluso Natale) dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.30.
La bellissima immagine “Notte di Natale a Santa Maria di Feletto” è stata realizzata dall’artista Arcadio Lobato.
 
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 Il Presepio realizzato dagli Amici del Presepio di Santa Maria di Feletto
Il Presepio di Santa Maria di Feletto nasce esattamente 21 anni fa quando l’allora parroco monsignor Nilo Tonon chiese a Valter Mariotto, in occasione della nascita della figlia, di allestirne uno all’interno della chiesa parrocchiale, vicino all’altare.
Oggi, a mantenere viva la tradizione, è un gruppo formato da sei amici: oltre a Valter Mariotto, Flavio Rosolen, Alfredo Cancian, Davide Zanetti, Stefano Zanetti e Giulio Ros.
Sono gli “Amici del Presepio di Santa Maria di Feletto” che, da dodici anni, hanno trasferito il loro manufatto in uno spazio, esterno alla chiesa, un tempo cantina annessa alla canonica.
Così il Presepio, che mantiene la sua funzione primaria di devozione religiosa con al centro la Natività, si arricchisce di dettagli che si ispirano all’architettura e alla vita di comunità del Feletto, in un contesto paesano del territorio riferito agli anni '50 e '60.
Scrutando con attenzione è possibile riconoscere, tra i personaggi presenti, l’indimenticato parroco don Nilo Tonon, il sacrestano Giacomo, i fratelli Baccichet che svolgevano l’attività di muratore, i fratelli Mariotto che svolgevano l’attività di mugnai, De Martin Martino con la sua inseparabile bici, Simonet che fumava la pipa, tutti alle prese con le loro faccende in una cornice architettonica che ricorda le vecchie case del Feletto e l’antico Borgo Anese.
Non poteva poi mancare la figura di Papa Francesco vestito da pastore.
Il presepio, con un gioco sapiente di luci, cambia scena a seconda delle ore del giorno, così all’alba, al sorgere del sole, si sente il canto del gallo e il verso degli altri animali che gli fanno coro, il cielo si colora e spariscono le stelle della notte mentre la Natività si arricchisce dei Re Magi.
Caratteristica la visione notturna con le costellazioni dell’Orsa Maggiore e Minore le cui posizioni sono relative al 25 dicembre e la grande cometa Hyakutake fotografata il 25 marzo 1996 da Gabriele Rosolen, noto astrofilo locale. Sullo sfondo i monti Visentin e Pizzoc che fanno da cornice a una splendida antica Pieve di San Pietro di Feletto collocata al centro della piazza dove è possibile riconoscere la vecchia osteria.
Tutto sapientemente costruito con materiali poveri, dal polistirolo, al gesso, al legno e cartone mentre, per i volti dei personaggi, è stato utilizzato il dash e la terracotta.
Il loro voleva essere un messaggio di devozione cristiana e, nel contempo, un omaggio al territorio e ai personaggi conosciuti in paese ma, il Presepio di Santa Maria di Feletto, è molto di più, è recupero della memoria popolare e fonte materiale di storica locale.

Il Presepe di Graziano Bianco e Alessandro De Nardi
Radici, rami o tronchi scavati che fungono da capanna per la Natività di Gesù, questi sono gli originali Presepi realizzati da Graziano e Alessandro che hanno dato vita a queste opere per pura passione, senza scopo di lucro.
Questi Presepi sono stati concepiti con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima, tutto viene recuperato nello spirito di salvaguardia e rispetto della natura, soprattutto all’indomani della tempesta Vaia.
Amanti della natura e dell’ambiente naturale, Alessandro e Graziano danno vita a Presepi originalissimi dove il legno trovato nel bosco, le pigne e la corteccia creano degli scenari fiabeschi dove collocare la Natività.
Il legno cavo di un tronco o un ramo caduto avvolgono, come in un abbraccio, la Sacra Famiglia e la culla del Bambin Gesù appena nato.
Non solo questo, ad Alessandro piace recuperare anche vecchie attrezzature ed utensili come, ad esempio una roncola, a fare da supporto ad un Presepio.
Ero ragazzino – racconta Alessandro De Nardi – quando ho conosciuto il signor Antonio Chiapinotto da Parè di Conegliano che costruiva dei presepi con elementi naturali di recupero e, da allora, mi sono ripromesso di conservare questa tradizione che, secondo me, meritava di essere, in qualche modo, portata avanti.
Alessandro non si è mai dimenticato della promessa e, da circa quindici anni, realizza i suoi originalissimi presepi per le case degli amici e per le vetrine dei negozi, sempre con lo spirito del puro volontariato e sempre utilizzando materiali che trovava in natura, recuperati camminando per sentieri nel corso delle sue escursioni nel territorio.
Da anni raccolgo tra i boschi quello che la natura gentilmente ci lascia in dono – dice Alessandro – e, a modo mio, gli ridò vita.
Tutto ciò che il bosco regala, viene fatto rivivere senza stravolgerne la forma, un ramo resta un ramo e un tronco rimane un tronco, ma adattandolo al contesto della Natività in una sorta di religiosità naturale.
Oggi Graziano e Alessandro espongono nella cornice dell’antico borgo della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria di Feletto, per condividere con la gente del posto la loro passione.
Al centro dello spazio espositivo è posizionata una vecchia ricostruzione in scala della Chiesa di Santa Maria di Feletto, realizzata da Guglielmo Frare nel 1970, costruita utilizzando prevalentemente legno e, pertanto, in tema con i presepi di Graziano ed Alessandro.
 

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